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Il cacciatore scena della roulette russa

Il cacciatore scena della roulette russa

Accusato all'epoca dell'uscita nelle sale di essere "reazionario" - in particolare da una parte della critica italiana - "Il cacciatore" è nella realtà un romanzo di formazione in cui i protagonisti sono proletari e provinciali, dove la guerra del Vietnam è la prima occasione di uscire dal perimetro della comunità. Del resto, a Cimino interessa far capire il dolore provocato da una guerra insensata e mostrare il trauma che i tre giovani affrontano e il loro ritorno a casa. Sono passati solo tre anni dalla caduta di Saigon e dalla fine della guerra e il cinema statunitense inizia a parlarne in modo critico e coraggioso.

Prima di lui c'è stato "Tornando a casa" di Ashby, dove tutto è incentrato sui reduci, e subito dopo abbiamo "Apocalypse, Now" di Coppola manifesto estetico-culturale dell'orrore dell'uomo. Ed è lui il più convinto della partecipazione alla guerra, portando questa filosofia personale nei teatri di combattimento. Ma il colpo solo del cacciatore muta ben presto nel colpo solo della pistola puntata alla tempia della roulette russa. Cimino, in più interviste, ha affermato che la lunga scena della tortura nella capanna-prigione lungo il fiume, compiuta dai vietcong che costringono i prigionieri al gioco mortale, non è altro che la sintesi di quello che fu la guerra.

Non voleva raccontare la guerra del Vietnam in sé, ma trasmettere l'emozione profonda e crudele di quello che doveva essere stato. E la reiterazione del gesto da parte di Nick, che continua a farlo partecipando nelle bische fino a morirne, non è altro che la descrizione dell'impossibilità di lasciarsi alle spalle il trauma: Nick non è mai realmente uscito da quella prigione lungo il fiume. Mike ci riesce, ma tornando a casa non potrà più cacciare il cervo e il suo colpo lo sparerà in aria, mentre in una scena drammatica farà subire il gioco all'amico Stanley John Cazale che minaccia con una pistola un altro uomo: Il terzo amico, Steven, torna anche lui ma su una sedie a rotelle, invalido nel corpo per sempre, icona fisica dei danni della guerra.

Ma prima di arrivare a questo Cimino narra nella lunga introduzione, in una messa in scena emotiva, dove lo spettatore diventa parte attiva - ospite oltre lo schermo - la vita di questa comunità operaia. Cimino è attratto dalle vicissitudini quotidiane di uomini e donne comuni. Per lui gli Stati Uniti e la loro storia sono un melting pot di razze, culture e religioni differenti: E una delle due scene clou della prima parte de "Il cacciatore" è appunto la rappresentazione del matrimonio ortodosso di Steven con la fidanzata.

La seconda scena clou è la caccia al cervo. In seguito ad un'azione militare, i tre amici vengono catturati dai Viet cong insieme ad altri soldati. Vengono costretti a partecipare alla tortura della roulette russa mentre i carcerieri scommettono su di loro. Steven è il primo a cedere, quando vinto dalla paura e dalla spossatezza spara verso il soffitto il colpo che avrebbe dovuto dirigersi alla testa secondo le regole del crudele gioco. Per punizione viene buttato nel "pozzo": L'azione disperata riesce e, dopo avere liberato Steven, i tre fuggono lasciandosi trasportare dalla corrente attaccati ad un tronco d'albero; giunti ad un ponte sospeso vengono soccorsi da un elicottero americano ma Steven non riesce a rimanere appeso al pattino e cade in acqua, seguito immediatamente da Michael che si butta per salvarlo, mentre Nick viene trattenuto dall'equipaggio del velivolo.

Nella caduta Steven si frattura entrambe le gambe e Michael se lo carica sulle spalle fino a che non incontra una colonna di militari e profughi in fuga verso Saigon e riesce a far stendere Steven sul cofano di una Jeep. Nick viene ricoverato in un ospedale militare per i traumi fisici e psicologici subiti e, una volta dimesso, si avventura per Saigon: Vorrebbe allontanarsi, ma Julien, un faccendiere francese, lo persuade a entrare e, una volta usciti, a giocare per lui. Nel locale è presente anche Michael che riconosce Nick e tenta di raggiungerlo, ma senza successo.

Michael viene rimpatriato, presentando seri problemi di reinserimento nella vita civile. L'ex combattente si porta dietro profondi traumi emotivi, se non psichici: Nella cittadina mineraria della Pennsylvania gli amici rimasti a casa sembrano non capire nulla della guerra. I giorni successivi sembrano confermare il suo spaesamento e i cambiamenti avvenuti in lui: Alla sera, vedendo Stanley che minaccia per scherzo Axel con la sua pistola, gliela sfila violentemente di mano e lasciando un solo proiettile nel tamburo, la punta alla fronte dell'amico premendo il grilletto a vuoto, facendo comprendere a Stanley la gravità del suo gesto.

Il giorno dopo Michael torna con Linda al motel dove alcune sere prima avevano passato la notte insieme; incontra poi Steven che si trova in una struttura per reduci dopo avere subito l'amputazione delle gambe e la perdita dell'uso di un braccio, rifiutandosi di tornare a casa, anche per il fatto di aver scoperto la verità sul tradimento di Angela. Steven mette al corrente Michael del fatto che periodicamente riceve grandi quantità di denaro dal Vietnam. Michael intuisce che si tratta di Nick; Steven non comprende dove il ragazzo possa trovare tanto denaro, ma Michael ha capito e, dopo avere convinto, quasi costretto, Steven a lasciare la struttura e a tornare dalla moglie, fa ritorno in Vietnam allo scopo di trovare l'amico perduto.

Vagando per Saigon ormai in preda al caos, Michael trova Julien e lo persuade a condurlo nel luogo dove si pratica la roulette russa, dicendogli di voler partecipare; una volta di fronte a Nick, divenuto ormai un professionista del macabro gioco, non viene tuttavia riconosciuto e, per compiere un estremo tentativo di ricondurlo alla ragione, si siede di fronte a lui ricreando la situazione già vissuta durante la breve prigionia. Nick, accecato dalla sua profonda sofferenza, sembra indifferente alla vista dell'amico. Durante la partita Michael cerca di parlargli evocando ricordi di prima della partenza, ma inutilmente: Nick preme il grilletto e muore di fronte agli occhi dell'amico, facendogli comunque capire di averlo riconosciuto citando la frase dell'amico "Un colpo solo".

Tutti gli amici partecipano al funerale di Nick e, durante il ricevimento nel bar di John, l'atmosfera è dimessa e silenziosa: Mossi dalla commozione, John e i suoi amici intonano God bless America , in onore di Nick. Nella versione del film diffusa in Italia, tagliata di circa 30 minuti, la gravidanza di Angela è intuibile solamente in due punti: Il regista ha dichiarato: Nella fase di preproduzione, gli scout che scovarono le location ricoprirono oltre centomila miglia tra viaggi in aereo, in autobus e in automobile. Le riprese in Thailandia furono molto avventurose: Le riprese si sono svolte tra il giugno e dicembre in Ohio , Virginia Occidentale e Pennsylvania.

Leo, lo scandalo è 2. Tutti ospiti a Casa Mika: Ecco le divise e le scarpe eco-friendly: Il dramma di Michael Bublè: Il Bataclan riapre a un anno dall'attentato. La Mannoia dà battaglia: Weekend, è in arrivo Club to Club, il festival

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Ancora ignari della dura legge della realtà del Vietnam e animati da un duri e implacabili colpi nella scena della roulette russa, dopo essere. La roulette russa diviene così una forte metafora del suicidio di un popolo, di E una delle due scene clou della prima parte de "Il cacciatore" è. 2) Robert De Niro e John Savage nella scena della caduta nel fiume non si avvalsero di "Il cacciatore", la roulette russa e la morte di Nick. Il cacciatore (The Deer Hunter) è un film del diretto da Michael Cimino. Sebbene non sia Vengono costretti a partecipare alla tortura della roulette russa mentre i carcerieri scommettono su di loro. . Durante la scena del salvataggio in elicottero, John Savage e Robert De Niro rimasero realmente feriti: le loro urla.

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