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La gioconda valore

La gioconda valore

Anche Andy Warhol riprodusse il dipinto in serie, come poster, mentre Banksy ne fece una versione "mujaheddin", con lanciarazzi in spalla. Botero la ridipinse paffuta e Basquiat la rese un'icona graffiante, dal sorriso sinistro. Numerosissimi gli utilizzi e le citazioni dell'icona-simbolo nel mondo del cinema, della musica, della televisione e della pubblicità.

Il ritratto mostra una donna seduta a mezza figura, girata a sinistra, ma con il volto pressoché frontale, ruotato verso lo spettatore. Le mani sono dolcemente adagiate in primo piano, mentre sullo sfondo, oltre una sorta di parapetto, si apre un vasto paesaggio fluviale, con il consueto repertorio leonardesco di picchi rocciosi e speroni. Indossa una pesante veste scollata, secondo la moda dell'epoca, con un ricamo lungo il petto e maniche in tessuto diverso; in testa indossa un velo trasparente che tiene fermi i lunghi capelli sciolti, ricadendo poi sulla spalla dove si trova appoggiato anche un leggero drappo a mo' di sciarpa.

Alla perfetta esecuzione pittorica, in cui è impossibile cogliere tracce delle pennellate grazie al morbidissimo sfumato , Leonardo aggiunse un'impeccabile resa atmosferica, che lega indissolubilmente il soggetto in primo piano allo sfondo, e una profondissima introspezione psicologica. Come scrisse Charles de Tolnay nel Tuttavia, l'aspetto formale — l'impaginazione nuova, la nobiltà dell'atteggiamento e la dignità del modello che ne deriva — ebbe un'azione risolutiva sul ritratto fiorentino dei due decenni successivi [ Prima di lui, nei ritratti manca il mistero; gli artisti non hanno raffigurato che forme esteriori senza l'anima o, quando hanno caratterizzato l'anima stessa, essa cercava di giungere allo spettatore mediante gesti, oggetti simbolici, scritte.

Solo nella Gioconda emana un enigma: Il quadro di Leonardo fu uno dei primi ritratti a rappresentare il soggetto davanti a un panorama ritenuto, dai più, immaginario. Una caratteristica interessante del panorama è che non è uniforme. La parte di sinistra è evidentemente posta più in basso rispetto a quella destra. Questo fatto ha portato alcuni critici a ritenere che sia stata aggiunta successivamente. La Gioconda si trova in una specie di loggia panoramica, come dimostrano le basi di due colonne laterali sul parapetto; una copia seicentesca mostrerebbe la composizione originaria in cui è visibile la parte architettonica successivamente mutilata.

Considerando la grande cura di Leonardo per i dettagli, molti esperti ritengono che non si tratti di uno sfondo inventato, ma rappresenti anzi un punto molto preciso della Toscana , cioè là dove l' Arno supera le campagne di Arezzo e riceve le acque della Val di Chiana. C'è un indizio preciso sulla destra della Gioconda oltre la spalla, è un ponte basso, a più arcate, cioè un ponte antico, a schiena d'asino di stile romanico , un ponte identico al ponte a Buriano che scavalca tutt'oggi l'Arno e che venne costruito a metà del XIII secolo, quando Arezzo attraversava un periodo di grande prosperità. Leonardo conosceva bene questo ponte, perché aveva studiato a fondo questa zona, come testimonia un disegno datato tra il e il che descrive il bacino idrico della Val di Chiana oggi alla Royal Library di Windsor , in cui si intravede anche il ponte a Buriano; è una prova che Leonardo aveva ben in mente la geografia di questi luoghi.

Poco distante dal ponte, l'Arno riceve le acque di un immissario , il canale della Chiana nel quale confluiscono le acque dell'omonima valle. Se si risale il corso di questo canale, andando a ritroso, bisogna superare una serie di meandri e poi ci si infila in una gola, la Gola di Pratantico. Se si osserva il lato sinistro della Gioconda, si vede un corso d'acqua con meandri che si infila in una stretta gola. Inoltre i rilievi a sinistra della Gioconda sono verticali, aguzzi, scavati dall'erosione e in effetti, oltre il ponte, continuando la vecchia via Cassia, si arriva in un'area in cui si possono osservare i calanchi , delle bizzarre formazioni rocciose, erose dalle piogge e dai millenni.

Leonardo deve essere rimasto molto colpito da queste forme, come artista per la loro spettacolarità, e come studioso, per il modo in cui si sono formate, che ben si adattava al suo pensiero, cioè che la terraferma non è immobile, ma si rimodella e si trasforma in modo tumultuoso sotto l'azione erosiva dell'acqua. È un tipo di rilievi, verticali e frastagliati, che si ritrovano in altre opere di Leonardo, come la Madonna dei Fusi , il Cartone di sant'Anna e la Vergine delle Rocce. Grazie ai vari elementi individuati ponte, confluenza e gola è stato possibile ricostruire, con un computer , l'angolo di prospettiva e capire il punto esatto dell'osservazione di Leonardo, che corrisponde al borgo di Quarata , dove all'epoca era eretto un castello, oggi scomparso, e che forniva un ottimo punto di osservazione rialzato.

Si tratta ovviamente di un'ipotesi, gli indizi sono molto incoraggianti, ma non si tratta di "prove schiaccianti"; in effetti, alcuni ritengono che i paesaggi di Leonardo non siano aretini, ma prealpini , [27] dei dintorni di Lecco sullo sfondo si potrebbe riconoscere il Resegone con il relativo paesaggio , [28] delle paludi pontine o, come è forse più probabile, di luoghi inventati e idealizzati sulla base di ricordi e sensazioni e della composizione di elementi appartenenti ad aree diverse che l'artista aveva potuto osservare nel corso dei suoi viaggi.

Altre ipotesi hanno pensato che il paesaggio vada letto attraverso uno specchio; forse venne ricavato con la camera oscura leonardiana. In questo caso potrebbe assomigliare al Lago di Iseo col profilo della Corna Trentapassi. Alcuni hanno affermato, confrontando i paesaggi del dipinto con alcune fotografie, che i paesaggi sarebbero quelli del Montefeltro , nell'antico Ducato di Urbino. La Gioconda fu dipinta su una tavola di pioppo molto sottile e col tempo il pannello è andato imbarcandosi; si è inoltre aperta una fessura, ben visibile sul retro.

Altri danni sono stati causati dagli attacchi vandalici si veda la sezione Storia. Per questo il dipinto è oggi conservato dietro una teca di vetro infrangibile, in un'atmosfera a temperatura e umidità controllate. Ne consegue che il prestito dell'opera ad altri musei è divenuto un evento alquanto improbabile. Nel , ad esempio, ne è stato negato il prestito agli Uffizi, che volevano esporla nel , in occasione del centenario del ritrovamento dopo il famigerato furto. Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Disambiguazione — Se stai cercando altri significati, vedi Gioconda disambigua. Mona Lisa: L'Arcanum Methodus.

Guilbert, Description historique des chateau bourg et forest de Fontainebleau , 2 vols. I, pp. URL consultato il 28 febbraio La posa della Gioconda, infatti, richiamerebbe quella del personaggio alato seduto su un forno acceso nella celebre miniatura di Jean Perreal intitolata La Complainte de Nature à l'Alchimiste errant Maurizio Calvesi , Arte e alchimia , Giunti, Firenze Pag 32 e Maurizio Calvesi, Duchamp , Giunti, Firenze Pag Una signora milanese. Albini, Alla destra della Gioconda: URL consultato il 6 gennaio URL consultato il 16 agosto archiviato dall' url originale il 13 aprile Altri progetti Wikiquote Wikimedia Commons.

Portale Leonardo da Vinci. Portale Pittura. Portale Rinascimento. Originariamente Scritto da investart. Ho letto l'altra sera che "La Gioconda" non è assicurata. Appartiene allo Stato francese che è anche il suo assicuratore, per questo non è assicurata ". Inizio io Secondo la Meunieur almeno sei milioni di persone ogni anno staccano il biglietto del Louvre solo per vedere la Monna Lisa. Facendo una media di 11mila lire, la Gioconda vale, in un anno, circa 66 miliardi milioni. E continuando in questo modo, perdere il quadro anche solo per un mese potrebbe costare al Louvre più o meno 5 miliardi e mezzo.

Se uno dell'Isis riesce a entrare al Louvre, la Gioconda è spacciata e non vale più un q Una cosa è la guerra contro chi ha valori simili ai tuoi. Al massimo te la rubano che poi Ma chi non condivide i valori semplicemente distrugge. Lo ha fatto il popolo francese stesso contro le statue delle chiese confondendo valori artistici ed oppressione religiosa.

Tener presente, per di più, che la cultura islamica considera l'arte negativamente. Lo hanno fatto i vincitori, da sempre, sull'arte dei perdenti. E' il primo step. Immagini Allegate. Originariamente Scritto da artebrixia. Mi piacerebbe sapere cosa non gradisci di questo sorrisetto. Potenza rep 0. Originariamente Scritto da rikirix. C'è una bella differenza tra Qatar e Turchia, anche se ultimamente a livello politico inizio ad avere qualche dubbio.

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